RINASCERE

a 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza

23 e 24 agosto 2026 |Arquata e Pescara del Tronto

A dieci anni dal terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto si preparano a vivere due giornate nelle quali memoria, impegno e speranza si intrecceranno per ricordare le vittime, ringraziare quanti furono vicini alle popolazioni colpite e guardare insieme al futuro delle comunità dell’Appennino.

Domenica 23 e lunedì 24 agosto 2026 si svolgerà “RINASCERE – A 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza”, un articolato programma di iniziative promosso dalla Diocesi di Ascoli Piceno, dal Comune di Arquata del Tronto e dalla Parrocchia di Pescara del Tronto, con la partecipazione di RisorgiMarche e Incanto e con il patrocinio del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016.

“Rinascere”: una scelta e una responsabilità

Il titolo scelto per l’iniziativa non è casuale. Rinascere è una parola che custodisce insieme una scelta e una responsabilità.

A dieci anni dal terremoto, il 24 agosto continua infatti a essere per migliaia di persone una giornata di lutto, nella quale si riapre la ferita del ricordo delle vittime e di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di intere comunità.

L’anniversario arriva mentre molte famiglie attendono ancora il completamento della ricostruzione e il ritorno a una casa, in un clima inevitabilmente segnato dalla stanchezza, dalle tensioni e dalla richiesta di risposte ancora attese.

Proprio per questo gli organizzatori hanno scelto di non limitarsi a una semplice commemorazione, ma di proporre un percorso capace di alimentare una speranza concreta.

La ricostruzione, infatti, non riguarda soltanto gli edifici: significa anche ricostruire relazioni, fiducia, memoria e identità delle comunità.

Da questa convinzione nasce un programma nel quale arte, ricostruzione, solidarietà e spiritualità diventano i quattro pilastri di un unico racconto: quello di un territorio che continua a guardare avanti senza dimenticare il proprio passato.

RINASCERE: a 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza - anteprima

L’Identità Ritrovata: l’arte custodisce la memoria di una comunità

Il programma prenderà il via domenica 23 agosto alle ore 16.30, ad Arquata del Tronto, frazione Borgo, presso l’Edificio Rotary Point, con “L’Identità Ritrovata – Opere d’arte dal territorio di Arquata del Tronto”.

L’incontro sarà curato da Marco Lattanzi, direttore del Museo Diocesano di Ascoli Piceno, e da don Elio Nevigari, incaricato diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, e sarà dedicato anche alla memoria di don Angelo Ciancotti.

Attraverso il patrimonio artistico e religioso verranno raccontati il culto, la storia e le tradizioni del territorio: un patrimonio che non appartiene soltanto al passato, ma custodisce l’identità culturale di una comunità e rappresenta una delle risorse più preziose per la sua rinascita.

Custodi della Vita interiore: due giorni di discernimento a Ripatransone - locandina

“Comunità che (R)esistono”: memoria, cura e futuro delle aree interne

Alle ore 18.00, nell’Area SAE di Pescara del Tronto, si terrà il convegno “Comunità che (R)esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne”.

Il confronto sarà dedicato alle prospettive delle comunità dell’Appennino e a una delle questioni più importanti del post-sisma: non soltanto ricostruire gli edifici, ma creare le condizioni perché i paesi possano continuare a essere abitati e le comunità possano avere un futuro.

Dopo i saluti istituzionali del Vescovo S.E. Mons. Gianpiero Palmieri e del Sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, interverranno:

  • Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016;

  • Giovanni Xilo, esperto di governance e sviluppo delle aree interne;

  • Marco Giovagnoli, docente dell’Università di Camerino;

  • don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

Le conclusioni saranno affidate a Mons. Felice Accrocca, con una riflessione sul ruolo delle comunità, della cultura e della cura dei territori come chiavi per la rinascita delle aree interne.

Custodi della Vita interiore: due giorni di discernimento a Ripatransone - locandina

La Serata della Memoria: un grazie alla solidarietà ricevuta

Alle ore 21.00, sempre nell’Area SAE di Pescara del Tronto, si terrà la “Serata della Memoria – A 10 anni dal sisma, tra suoni, voci e volti”, organizzata insieme a RisorgiMarche.

Uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione nascerà da un desiderio preciso: dire grazie alla straordinaria rete di solidarietà che, fin dalle prime ore successive al terremoto, raggiunse Arquata del Tronto e le comunità colpite da tutta Italia e anche dall’estero.

Migliaia di volontari, associazioni, istituzioni, operatori e semplici cittadini hanno sostenuto queste terre attraverso gesti concreti, vicinanza e condivisione. A dieci anni di distanza, la serata vuole restituire loro un segno di riconoscenza e far emergere il valore di quell’immenso patrimonio umano che ha permesso alle comunità di non sentirsi mai sole.

Musica, immagini, filmati, interviste e testimonianze comporranno un racconto corale capace di attraversare il dolore, ma soprattutto di raccontare la forza della solidarietà.

Sul palco il violoncellista Federico Bracalente accompagnerà il percorso musicale insieme all’attore e regista Simone Riccioni. È previsto inoltre un intervento di Neri Marcorè, mentre la conduzione sarà affidata a Veruska Cestarelli.

Attraverso le voci dei Vigili del Fuoco, dei volontari, della Caritas, delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini che hanno vissuto e sostenuto la ricostruzione, la memoria diventerà occasione per raccontare una delle pagine più belle nate da quella tragedia: la capacità di un intero Paese di stringersi attorno alle comunità colpite.

Custodi della Vita interiore: due giorni di discernimento a Ripatransone - locandina

Una luce nella notte: la fiaccolata e la memoria delle vittime

La notte tra il 23 e il 24 agosto rappresenterà il cuore spirituale dell’iniziativa.

Alle ore 2.00 prenderà il via la tradizionale Fiaccolata silenziosa dal cimitero di Pescara del Tronto, preceduta dalla benedizione del fuoco.

Seguirà la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Gianpiero Palmieri.

Alle ore 3.36, nell’ora esatta della scossa che dieci anni fa cambiò per sempre la storia di queste comunità, il rintocco delle campane accompagnerà il ricordo delle vittime del sisma in un momento di silenzio, preghiera e raccoglimento condiviso.

Custodi della Vita interiore: due giorni di discernimento a Ripatransone - locandina

Il 24 agosto la Celebrazione presieduta dal Cardinale Zuppi

Le iniziative si concluderanno lunedì 24 agosto alle ore 11.00, nel tendone dell’Area SAE di Pescara del Tronto, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

La presenza del Cardinale Zuppi rappresenta un segno concreto della vicinanza della Chiesa italiana alle popolazioni colpite e sottolinea il valore nazionale che assume questo decimo anniversario.

Una speranza da ricostruire insieme

RINASCERE non vuole essere soltanto il titolo di una manifestazione, ma un messaggio rivolto a tutti.

Significa riconoscere che il dolore non è finito, che la ricostruzione materiale deve ancora completarsi e che molte famiglie attendono ancora il ritorno alla normalità.

Ma significa anche affermare che proprio quando la fatica rischia di prevalere è necessario custodire e alimentare la speranza attraverso ciò che rende viva una comunità: la memoria delle proprie radici, la bellezza dell’arte, il confronto sul futuro, la gratitudine per la solidarietà ricevuta e la forza della spiritualità.

Per questo RINASCERE intreccia in un unico percorso arte, ricostruzione, solidarietà e spiritualità, offrendo alle comunità del cratere e a tutti coloro che hanno condiviso questi dieci anni un’occasione per ricordare, riflettere, ringraziare e guardare insieme al futuro.

Perché la rinascita non nasce soltanto dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa.

Una speranza che oggi, a dieci anni dal sisma, continua a essere il bene più prezioso da ricostruire insieme.

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