La Chiesa diocesana di Ascoli Piceno piange la morte di don Alfredo Massetti, sacerdote che per oltre cinquantacinque anni ha donato la propria vita al ministero pastorale e al servizio del popolo di Dio.
Don Alfredo è tornato alla Casa del Padre la sera del 18 settembre 2026, all’età di 82 anni. Nato a Castel di Lama il 1° aprile 1944, fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1971.
Nel corso del suo lungo ministero ha accompagnato numerose comunità della diocesi, lasciando una testimonianza di dedizione pastorale, preghiera e vicinanza alle persone.
È stato per tanti anni cappellano delle Suore Oblate del SS. Redentore. Nei primi anni del suo sacerdozio ha lavorato presso l’Ufficio Catechistico Diocesano, al fianco dell’allora direttore mons. Baldassare Riccitelli, ricoprendo contemporaneamente il ministero di parroco nelle frazioni acquasantane di Fleno, Farno e San Gregorio.
Il suo impegno è proseguito anche come tipografo del Centro Stampa Piceno, a servizio della diocesi, in particolare per il Bollettino Diocesano, il periodico diocesano La Vita Picena e numerose altre pubblicazioni.
Grande presepista fin dai tempi del seminario, ha continuato a coltivare questa passione anche nelle parrocchie nelle quali ha svolto il proprio ministero, realizzando con grande maestria e un pizzico di fantasia bellissimi presepi, sempre molto ammirati.
È stato per tanti anni parroco della comunità di San Benedetto Abate in Marino del Tronto, della quale era oggi parroco emerito.
Il suo è stato un ministero lungo e intenso. Don Alfredo ha vissuto il proprio essere sacerdote nella quotidianità, attraverso la celebrazione dei sacramenti, l’annuncio del Vangelo, la preghiera e l’accompagnamento delle persone e delle famiglie.
La sua carità si è fatta anche aiuto concreto ed elemosina a sostegno di famiglie e persone bisognose. Ha inoltre contribuito alla sistemazione della chiesa e della casa parrocchiale.
L’ultimo periodo della sua vita lo ha trascorso presso il Villaggio di Santa Marta, dove ha saputo creare rapporti di amicizia e simpatia con gli ospiti e con il personale sanitario.
In tutta la sua vita ha dimostrato una grande intelligenza creativa e riflessiva, operando nel silenzio e nell’umiltà, sempre a servizio delle comunità che gli sono state affidate.
Alla famiglia di don Alfredo, alle comunità da lui servite e a quanti lo hanno conosciuto e amato, la Chiesa diocesana esprime la propria vicinanza e assicura la preghiera di suffragio.
