Sostenere i sacerdoti è sostenere la comunità:
il 20 settembre la Giornata nazionale di sensibilizzazione sostentamento cleroDomenica 20 settembre 2026 la Chiesa italiana celebra la XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, un’occasione per riscoprire il valore della presenza quotidiana dei sacerdoti nelle nostre comunità e per crescere nella corresponsabilità verso la loro missione.
Il messaggio scelto quest’anno mette al centro un legame semplice ma fondamentale: sostenere il proprio parroco significa sostenere l’intera comunità.
Dietro la presenza di un sacerdote ci sono infatti tante dimensioni della vita delle nostre parrocchie: l’annuncio del Vangelo e la celebrazione dei sacramenti, ma anche l’accompagnamento delle famiglie, l’ascolto delle persone, la vicinanza ai giovani e agli anziani, l’attenzione verso chi attraversa momenti di solitudine o difficoltà.
Come ricorda il Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della CEI, sostenere il ministero dei sacerdoti significa permettere che il dono della loro vita continui a generare bene per tutti. Le Offerte per il sostentamento del clero sono una forma di partecipazione libera e personale dei fedeli e sono diverse sia dall’8xmille sia dalla questua domenicale.
Nel 2025, a livello nazionale, le offerte hanno sfiorato gli 8 milioni di euro grazie a oltre 64 mila donatori. Un segno concreto di partecipazione alla vita della Chiesa, che tuttavia ha bisogno di essere sempre più conosciuto e condiviso.
L’invito alle nostre parrocchie
In occasione della Giornata nazionale, don Vincenzo Tassi, incaricato diocesano del Sovvenire, rivolge un particolare invito alle comunità e ai parroci, affinché domenica 20 settembre possa essere dedicato uno spazio alla sensibilizzazione e alla conoscenza di questa forma di sostegno.
Don Vincenzo ricorda che nelle parrocchie è stato inviato il materiale predisposto per la Giornata e invita, dove possibile, a valorizzarlo durante le celebrazioni.
«La Chiesa italiana, in occasione della XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, ci ricorda di ringraziare i sacerdoti che ogni giorno annunciano il Vangelo, celebrano i sacramenti e si prendono cura delle nostre comunità: sostenere il proprio parroco significa sostenere la vita dell’intera comunità, le attività pastorali, la vicinanza alle famiglie, ai giovani, agli anziani e a chi vive momenti di difficoltà».
L’invito è quello di dedicare un momento al termine delle Messe di domenica 20 settembre per spiegare ai fedeli il significato di questo gesto di comunione. Nelle buste inviate alle parrocchie, insieme alla locandina, è presente anche un pieghevole con una proposta di avviso da leggere durante le celebrazioni.
Don Vincenzo sottolinea inoltre l’importanza di ampliare la partecipazione delle comunità:
«Lo scorso anno solo tre parrocchie hanno aderito alla raccolta in chiesa. Sarebbe auspicabile che anche altre parrocchie possano farlo e comunicarmelo per ricevere il materiale necessario: la scatola per la raccolta, le buste e quanto occorre».
Dal 1° novembre torna “Uniti Possiamo 2026”
La Giornata del 20 settembre non rappresenta un appuntamento isolato, ma apre un periodo dedicato all’informazione, alla promozione e alla formazione dei fedeli sui valori del Sovvenire e della corresponsabilità ecclesiale.
Dal 1° novembre al 15 dicembre, con il progetto “Uniti Possiamo 2026”, le parrocchie potranno promuovere concretamente le offerte per il sostentamento del clero attraverso una scatola per la raccolta oppure scegliendo una domenica nella quale sensibilizzare in modo particolare la comunità.
L’obiettivo è significativo e molto concreto: raccogliere le offerte necessarie a garantire la remunerazione di un mese per un sacerdote.
Alle parrocchie viene inoltre offerto un servizio semplice e gratuito di assistenza, ritiro delle offerte e consegna all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC).
Ma, come sottolinea ancora don Vincenzo, il significato del progetto va oltre la sola raccolta economica:
«L’obiettivo, oltre a raccogliere il maggior numero possibile di offerte, è anche quello di creare una comunità di donatori che scelgono di sostenere i sacerdoti nel loro impegno quotidiano».
Per questo è importante, quando possibile, indicare nelle buste il nome e l’indirizzo degli offerenti, così da costruire nel tempo una relazione con quanti desiderano partecipare a questa forma di sostegno.
Un gesto di comunione e corresponsabilità
La Giornata nazionale diventa così un’occasione per comprendere meglio che la vita della Chiesa è affidata anche alla corresponsabilità di tutti.
Sostenere economicamente i sacerdoti non significa semplicemente contribuire a una necessità materiale. Significa riconoscere e accompagnare la loro presenza nelle comunità, rendendo possibile quel servizio quotidiano fatto di Eucaristia, ascolto, catechesi, visita agli ammalati, accompagnamento delle famiglie, attenzione ai giovani e prossimità verso chi è nel bisogno.
Un piccolo gesto personale può così diventare un gesto di comunione capace di sostenere la vita e la missione dell’intera comunità ecclesiale.
Le offerte per il sostentamento del clero possono essere effettuate durante tutto l’anno e sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.032,91 euro annui.