Mons. Bernardo Domizi: il ricordo della Diocesi

“Servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore.” (Mt 25,21)

Un sacerdote fedele e appassionato

Nella notte del 5 ottobre 2025, presso l’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, è tornato alla Casa del Padre Mons. Bernardo Domizi, sacerdote della Diocesi di Ascoli Piceno, amato e stimato da tutti per la sua fede semplice, la vicinanza alla gente e l’instancabile dedizione al ministero.

Mons. Domizi era nato a Offida (AP) il 10 gennaio 1939, da Pietro e Viola Veccia.
Fu battezzato nella chiesa di San Venanzio il 22 gennaio 1939 e cresimato il 22 agosto 1948 nella cappella vescovile di Colli del Tronto da Mons. Ambrogio Squintani.

La formazione e l’ordinazione sacerdotale

Entrò nel Seminario di Ascoli Piceno all’inizio delle scuole medie, nel 1950, iniziando così il suo cammino di preparazione al sacerdozio, coltivando la formazione umana, teologica e spirituale.
Fu ordinato diacono il 22 dicembre 1962 e sacerdote il 26 febbraio 1963, nella Cattedrale di Ascoli Piceno, da Sua Ecc.za Mons. Marcello Morgante.

I primi incarichi pastorali

Dopo l’ordinazione, venne accolto nella Parrocchia del Sacro Cuore in Ascoli Piceno, ma già il 1° marzo 1964 fu nominato parroco di Santa Caterina in Capodirigo di Acquasanta Terme.
Il 1° luglio 1965 divenne parroco di San Giorgio a Fornisco di Valle Castellana e, successivamente, vicario cooperatore a Vallepezzata di Valle Castellana.

In quei primi anni di ministero, seppe conquistare la stima e l’affetto delle comunità che serviva, portando una ventata di freschezza evangelica e di genuina umanità.

Mons. Bernardo Domizi: il ricordo della Diocesi - foto

La nuova parrocchia di Stella di Monsampolo

Il 1° agosto 1966 venne nominato parroco della nuova parrocchia SS. Madre della Chiesa in Stella di Monsampolo, dove profuse tutte le sue energie per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale — chiesa, casa canonica e locali pastorali.

Nonostante le difficoltà, grazie alla sua determinazione, fede e spirito di servizio, riuscì a completare l’opera, dando vita non solo a nuove strutture, ma soprattutto a una nuova comunità viva e unita.
Favorì la partecipazione laicale, promosse l’Azione Cattolica, collaborò con i Cursillos di Cristianità e con l’Unitalsi, diventando un punto di riferimento spirituale per molti.

Nel 2018 divenne anche amministratore parrocchiale di Maria SS. Assunta in Monsampolo del Tronto.

Il servizio nella diocesi e nella società

Accanto al ministero parrocchiale, Mons. Domizi fu chiamato dal Vescovo a collaborare in diversi ambiti diocesani.
Il 22 dicembre 1995 venne nominato Presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC), incarico che ricoprì fino al 31 gennaio 2018.

Fu inoltre insegnante di religione presso la Ragioneria e l’Istituto Industriale di Ascoli Piceno, membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori.
Dal 26 maggio 2006 fu anche direttore dell’Opera Pia “Bergalucci” di Offida, dove si distinse per la sua attenzione verso gli anziani e i più fragili.

Il 6 agosto 2011 Papa Benedetto XVI lo nominò Cappellano di Sua Santità, riconoscendo ufficialmente il suo impegno e la sua lunga fedeltà sacerdotale.

Gli ultimi anni e il commiato

Negli ultimi anni, a causa del progressivo peggioramento della salute, Mons. Domizi fu costretto a lasciare i vari incarichi, continuando tuttavia a servire con discrezione come confessore e direttore spirituale, e mantenendo la guida dell’Opera Pia Bergalucci.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Stella, presieduti dal Vescovo Gianpiero Palmieri, con la partecipazione del Vescovo Mons. Piero Coccia, del Sindaco di Monsampolo, del Comandante della stazione dei Carabinieri e di numerosi sacerdoti delle diocesi di Ascoli e San Benedetto.
Presenti anche tanti fedeli provenienti da Stella, Monsampolo e Offida, nonché rappresentanti del Pio Istituto Bergalucci, dell’Associazione Kairos e dell’IDSC di Ascoli Piceno.

Un testimone di fede e di servizio

La Diocesi di Ascoli Piceno si unisce nella preghiera di suffragio per Mons. Bernardo Domizi, ringraziando il Signore per il bene costruito e per il servizio umile e costante che ha donato a tutti.

“Il Signore lo ricompensi del lavoro svolto e del bene costruito intorno a sé.
Riposa in pace, don Bernardo.”

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi il contenuto con i tuoi amici